Coronavirus in azienda: tra piani d’emergenza, ripartenza graduale, mitigazione dei rischi e opportunità da cogliere alla fine della tempesta per un futuro migliore e più sostenibile

Non torneremo alla normalità perché la normalità era il problema. Non tutti i mali vengono per nuocere. Il futuro dopo sarà  migliore.

Il contesto attuale è ancora molto difficile. Stiamo tutti toccando con mano l’impatto  che il COVID-19 sta avendo  sul nostro paese, la pressione sul servizio sanitario nazionale, la sofferenza del nostro già debole sistema produttivo basato in gran parte sul turismo, le difficoltà di scuole ed università  che stanno faticosamente cercando di portare avanti la didattica a distanza e più in generale la necessità delle famiglie di riorganizzare il rapporto con i figli e con i nonni, categoria più a rischio in questo momento.  Anche se il contagio è in diminuzione  stiamo comprendendo che ancora non siamo fuori dal tunnel e che  la ripartenza sarà molto lenta.

Ogni azienda, in funzione del settore e della tipologia di prodotti e servizi,  sta affrontando la crisi in maniera molto diversa. Le azioni più comuni che riscontriamo sono: -rivisitazione di attività e processi produttivi in ottica di business continuity;-  accelerazione dei piani di remote  working (le stime parlano di 8 milioni di lavoratori che stanno lavorando da casa rispetto ai 600.000 a gennaio 2020); -messa a punto e rinforzo di  protocolli per assicurare il massimo igiene sui posti di lavoro e per minimizzare contatti fisici tra i dipendenti, fornitori e clienti; –  piani di riduzione dei costi; – supporto ai dipendenti e comunità locali in difficoltà  in ottica di responsabilità sociale. Alcune aziende virtuose stanno inoltre incoraggiano i dipendenti da casa a lavorare su progetti ed iniziative future che difficilmente trovano tempo nella quotidianità del business.

Per fortuna anche  questa  tempesta ad un certo punto finirà,  ci leccheremo le ferite e ripartiremo come abbiamo fatto altre volte. Il “new normal” sarà molto diverso. Le competenze organizzative e il sistema di valori  saranno inevitabilmente  cambiati. Le aziende che avranno appreso di più da questa devastante esperienza saranno quelle che meglio  riusciranno  a ripartire. Il remote working non sarà solo una eccezione ma diventerà una pratica diffusa che entrerà pienamente nella cultura aziendale rendendo l’azienda più efficace e alto tempo stesso permettendo  un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata. Avremo rivisitato i processi di lavoro e individuato nuovi modelli di business alternativi. 

L’auspicio è che tutte le aziende possano ripartire  più forti di prima con un  rinnovato sistema di valori, più sostenibile per tutti i portatori d’interesse.

 

Marco Autorino